
Con il mese di gennaio, in occasione del Giubileo 2025, è nata una nuova rubrica, sia su questo sito che sulla rivista “Popoli e Missione” (clicca qui per scoprirne di più).
Nello spazio “Speciale Giubileo” del mese di febbraio, ecco la testimonianza di padre Stefano Camerlengo, missionario della Consolata, oggi impegnato tra i villaggi nel Nord della Costa d’Avorio.
Ha 68 anni ma la sua sembra una vita lunghissima, tanto è stata intensa. Ordinato sacerdote nel 1984 nella Repubblica Democratica del Congo, allora Zaire, ci è rimasto per 18 anni; poi, per nove ha svolto animazione missionaria in Italia, prima a Galatina e successivamente a Bevera. A seguire, nel 2011, è stato eletto superiore generale dell’Istituto dei Missionari della Consolata e nel 2017 è stato riconfermato fino al 2023. Oggi opera nella diocesi di Odienné, in Costa d’Avorio.
Qui ecco l’articolo di Loredana Brigante che racconta di padre Camerlengo e del suo modo di essere pellegrino di speranza tra la gente che incontra nel suo quotidiano (uscito sul numero di febbraio di “Popoli e Missione”).
Qui ecco la video-testimonianza del missionario.